Corsi biennali di Formazione Professionale per Strumentista Moderno
Il corso di Pianoforte
Docente: M.o Dino Massa.
Seminari di: Franco D'Andrea, Danilo Rea
Corso di Pianoforte
- Tecnica di base, comprendente esercizi sulle 4 e sulle 5 dita, csale
maggiori e scale minori(armonica e melodica) a 2 e 4 ottave in tutte le
tonalità;
- tecnica di media difficoltà, con esercizi sugli arpeggi, sulle doppie
terze e doppie seste;
- tecnica avanzata, contenente trilli, note tenute e ottave;
- studi e brani con difficoltà progressiva di Oscar Peterson;
- esercizi e studi in stile blues e boogie woogie;
- studio di brani a carattere polifonico per sviluppare l’indipendenza
delle dita
- Children’s songs di Chick Corea;
- ragtime di Scott Joplin e brani in stile stride piano di Jelly Roll Morton;
- studio di standards famosi in stile stride;
- pratica di lettura estemporanea nelle due chiavi(violino e basso) e nella
sola chiave di violino con le sigle.
Improvvisazione jazzistica
- Avvio al corso di improvvisazione con lo studio della struttura blues
classica e delle scale relative in tonalità di F, con particolare
riferimento alle tematiche del fraseggio dal punto di vista ritmico e al
portamento ritmico della mano sinistra nell’accompagnamento;
- studio di accompagnamenti tipici sudamericani:bossa nova e samba;
- accenni alle sequenze armoniche II V I maggiori e minori turnaround e
ciclo delle quinte;
- analisi ed esecuzione di standard jazzistici facili che presentino accordi
di dominante e le suddette sequenze armoniche;
- improvvisazione tematica;
- studio delle varie sigle in uso nel panorama jazzistico;
- sviluppo del corso di improvvisazione con lo studio delle note di
approccio agli arpeggi, delle scale diminuite ed esatonali, in applicazione
prima della struttura blues e poi a standards di carattere tonale;
- analisi delle caratteristiche tecnico formali dei vari stili di musica
moderna con riferimento alla realizzazione dei vari strumenti della sezione
ritmica(batteria e basso) mediante l’uso del sequencer;
- approfondimento ulteriore del corso di improvvisazione con lo studio delle
scale modali, in applicazione a brani di natura modale prime e a carattere
misto(tonale, modale) poi;
- approfondimento degli standards jazzistici;
- analisi dei vari stili della storia del jazz, nonchè dei principali
musicisti, con particolare attenzione ai pianisti;
- studio e analisi di assoli di Bill Evans, Charlie Parker, Thelonious Monk
e altri;
- razionalizzazione di forme di piano solo, mediante l’uso di walkin ‘bass,
dello stride, delle decime ecc;
- analisi forme musicali vicine al jazz:fusion, new age, rhithm and blues,
rock, con visione di stilemi propri del genere preso in considerazione;
- studio dei cicli ritmici;accenni alla politonalità.
Armonia Jazz
- Triadi maggiori, diminuite e accordi di settima di dominante con
mantenimento del legame armonico ed esecuzione di accompagnamenti affidati
dapprima alla mano sinistra e poi suddivisi fra le due mani;
- analisi degli accordi di settima maggiore e minore formati su entrambi i
modi(maggiore e minore);
- accordi di 9°, 11°? e 13°, con particolare attenzione alle alterazioni
degli intervalli nell’accordo di settima di dominante;
- approfondimento dello studio dell’accompagnamento a due mani con voicing
in posizione stretta;
- studio sulle sostituzioni degli accrdi, con particolare riferimento alla
sostituzione del tritono nell’accordo di settima di dominante(sostituzione
della quinta bemolle);
- analisi dei vari gradi della scala (maggiore e minore) dal punto di vista
armonica;
- moto delle parti con l’analisi dell’uso differente fra i due stili
principali (classico e jazz);
- studio dell’accompagnamentoa due mani con accordi in posizione lata;
- armonizzazione della melodia anche mediante l’uso dei block-chords e
analisi di armonizzazioni di standards effettuate da Chick Corea, Herbie
Hancock, Bill Evans;
- studio dei poli-chords.
Libro di testo per il corso di pianoforte: "Jazz language for piano" D.Massa